Giovanni Lucchi

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GIOVANNI LUCCHI (1942-2012)
All’interno del Museo del Violino di Cremona sono custoditi anche alcuni esemplari di archi del Maestro Giovanni Lucchi, caposcuola dell’archetteria italiana. Nato come contrabbassista, Giovanni Lucchi si accosta all’arte archettaia per esigenza più che per scelta. Ben presto scopre però che la necessità gli ha indicato quella che si è mostrata essere la sua indole. Studia e apprIl Maestro Giovanni Lucchiende le tecniche e i metodi di lavorazione, più che i veri e propri insegnamenti, di due Maestri archettai del tempo, lo svizzero Siegfried Finkel e il riminese Arturo Fracassi. Nel 1976 le istituzioni cremonesi lo chiamano ad aprire, accanto alla rinomata Scuola di Liuteria di Cremona, la prima Scuola Italiana per Archettai. È in questo periodo che Il Maestro Lucchi dà integralmente sfogo alla sua passione, dividendosi tra la pratica artigianale di altissima qualità e l’insegnamento. Non lascia niente al caso: agli allievi tramanda tutte le sue conoscenze senza fare segreto di nessuna delle sue scoperte, nella professione di archettaio approfondisce ogni aspetto dell’arte, dalla ricerca dei legni migliori, allo studio del crine più adatto, al restauro più minuzioso. Arrivando fino all’analisi tecnologica trovando risposte scientifiche ai principali interrogativi del mestiere.Lucchi bass bow
Creativo ed innovativo come il caposcuola francese Tourte, a cui si ispira, e raffinato come Eugène Sartory, di cui riprende il gusto estetico, il Maestro Giovanni Lucchi è sempre alla ricerca della miglior qualità sonora del legno. Come Tourte basa il suo lavoro su continui esperimenti e prove empiriche, con tutti i materiali e gli strumenti a sua disposizione, anche impiegandoli in usi volontariamente impropri. La sua costante ricerca delle spiegazioni scientifiche di ogni fenomeno, che consciamente o anche inconsciamente gli si presenta, lo porta non solo a raggiungere risultati eccezionali nella costruzione degli archi, ma soprattutto ad identificare, con sistemi sicuri e misurabili, i materiali migliori.